Lingua lombarda

bocca lingua lombarda

La lingua Lombarda è censita dall’UNESCO (codice ISO 639-3 lmo) tra le lingue in pericolo d’estinzione, è menzionata in vari trattati storici e moderni, ha una storia scritta che risale almeno al XIII secolo, ed è ancora usata, nelle sue varianti locali, da qualche milione di lombardi.

Il lombardo paradossalmente non è riconosciuto come lingua regionale o minoritaria dal Consiglio Europeo, nonostante abbia le caratteristiche per rientrare negli standard degli idiomi tutelati dalla Carta europea per le lingue regionali o minoritarie, solamente perché  questo documento non è ancora stato ratificato dallo Stato italiano.

La maggioranza dei lombardi pensa che il lombardo sia un dialetto dell’italiano ma non è così: i vari dialetti che vengono parlati in Lombardia sono sì dialetti, ma della lingua lombarda non di quella italiana.

L’insieme dei dialetti lombardi costituiscono la lingua lombarda che è distinta e catalogata separatamente dalla lingua italiana.

lingue

I dialetti Lombardi sono diversi da zona a zona, quindi come si fa a parlare di “lingua lombarda”?

Ogni lingua, è risaputo, cambia da una zona all’altra: la differenziazione dialettale c’è sempre, piccola o grande che sia. Anche nel beneamato italiano c’è chi si siede sulla sedia e chi sulla seggiola o ci sono persone a cui garba assai il cocomero e altre a cui piace molto l’anguria: tutte varianti perfettamente accettate da dizionari e grammatiche come esempi di “lingua italiana”.

Il Lombardo però varia molto di più dell’italiano!

Questo è dovuto a due fattori:

  1. il Lombardo è lingua parlata e trasmessa da più di un millennio mentre l’italiano è stato lingua quasi esclusivamente scritta fino a meno di un secolo fa, quindi ha avuto meno tempo per sviluppare differenze interne;

  2. l’italiano è stato fortemente standardizzato attraverso processi di ingegneria linguistica con palesi intenzioni centripete, portandolo quindi ad avere tendenze più omogenee.

Il lombardo ha bisogno di essere riconosciuto da una Legge Regionale che lo reinserica in tutti i livelli della società lombarda, come successo in molte realtà d’Europa dove il bilinguismo è una realtà affermata da anni.

 

Per maggiori informazioni consigliamo la lettura dell’ intervista al prof. Marco Tamburelli (docente di bilinguismo al Dipartimento di Linguistica dell’Università di Bangor, in Galles), disponibile qui.