Elezioni lombarde del 4 marzo: Comunicato del Direttivo

Il direttivo di proLombardia indipendenza, nella figura del presidente Giovanni Roversi e del portavoce Juri Orsi, desidera comunicare le decisioni prese in merito alle elezioni lombarde del 4 marzo 2018.
Lo scorso ottobre, quasi 3 milioni di cittadini si sono liberamente espressi a favore dell’autonomia della Lombardia: un referendum che, nella storia europea degli ultimi anni, viene dopo solo a quello scozzese e a quello catalano.
Prima di qualsiasi esigenza di propaganda partitica (incluso il nostro stesso movimento), è assolutamente necessario portare a termine la partita dei lombardi contro Roma iniziata ad ottobre.
L’unico modo per farlo è  rafforzare gli originali promotori del referendum all’interno del consiglio regionale lombardo, candidati all’interno della Lista “Civica Fontana Presidente” in più collegi; tra questi, vi è anche il presidente di pro Lombardia indipendenza, Giovanni Roversi, nel collegio provinciale di Brescia.
Il rischio che la prossima legislatura lombarda abbia pochi consiglieri favorevoli all’ottenimento delle 23 competenze da sottrarre a Roma è considerevole, e sarebbe un danno enorme per le aspirazioni di autogoverno; un danno che la Lombardia non può permettersi nella maniera più assoluta.
Assolutamente necessario sarà quindi dare una chiara trazione quantomeno autonomista a quella che è, nei fatti, una lista civica con candidati dalle diverse ideologie.
La gestione attuale del risultato post referendario è infatti assolutamente insufficiente
per ottenere un risultato forte da Roma, il dibattito politico sull’ottenimento delle competenze è praticamente assente, e questo vuoto politico dev’essere responsabilmente riempito da candidati indipendentisti, o almeno autonomisti.
E’ doveroso, quindi, partecipare attivamente al lavoro svolto dal professor Stefano Bruno Galli, primo firmatario della proposta di referendum per l’autonomia della Lombardia e coordinatore delle forze indipendentiste, autonomiste e federaliste candidate all’interno della Civica Fontana Presidente.
Il non appoggiare questo progetto non sarebbe stato niente altro che un segno di egoismo politico: ma gli attivisti di pro Lombardia indipendenza si adoperano per il benessere della Lombardia e dei lombardi, non del proprio simbolo partitico; lasciamo volentieri le faide partitiche ad altri, sentiamo che non ci appartengono.
Il discorso sull’autonomia della Lombardia, iniziato lo scorso ottobre deve essere completamente concluso, in un modo o nell’altro, nel primo anno della prossima legislatura regionale, ci spingiamo a dire che dev’essere anzi l’unico tema politico.
Innanzitutto per rispetto dei 3 milioni di lombardi che hanno espresso la propria sincera intenzione di voto, poi per proseguire attivamente con il percorso di autogoverno ed autodeterminazione della Lombardia in una Europa dei popoli e delle regioni.
Juri Orsi
portavoce pro Lombardia indipendenza